13 giu 2014

Il Carcere di Sant'Agata - opera di Orazio Arena ( Il Presepe dell'etna )


Ci sono cose che a volte non riesci a spiegare! Non esistono parole che possano rappresentare le forti emozioni improvvise. Tutto accade in un pomeriggio afoso, al convento san rocco, acireale; ero li per ritirare le mie tegole che avevo esposto alla mostra, quando, già pronto per andar via, notai in un angolo, al buio, una scatola incorniciata e rivestita di un splendido tessuto di  velluto bordeaux. A primo impatto non capì bene di cosa si trattasse, ma avvicinandomi come un lampo all'improvviso, mi ricordai subito dell'artista Orazio Arena ( il presepe dell'etna )! Chiesi ad Antonio di poterlo rivedere acceso, e quando la spina fu collegata rimasi sbalordito da cosa stavano vedendo i miei occhi. La rappresentazione del carcere della nostra amatissima Patrona Sant'Agata.
Sbalorditivo, emozionante, superlativo, realistico come uno scatto fotografico che immortala un momento unico! La figura, su richiesta dell'artista, e' stata modellata dal Maestro Alessandro Martinisi. Attualmente Il carcere della Patrona si compone di due stanzette. Nella prima, vi è un piccolo altare. La seconda, di forma stretta e allungata e con la volta a botte, è la cella dove S. Agata spirò. E’ rischiarata da una piccola finestra con le sbarre, sotto la quale, dalla parte esterna, scolpito in un antico marmo, vi è il racconto della morte della Vergine catanese. Accanto alla porta d’ingresso del carcere, vi è una pietra con l’orma lasciata dal piede insanguinato della santa e poi scolpita, subito dopo la morte di S. Agata, dai catanesi.




3 commenti:

  1. Buongiorno Carmelo,
    Incredibile! il dettaglio è meraviglioso!
    un grande abbraccio,
    Giac

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